Chi ti deve quanto, in qualsiasi momento
Una vendita si divide in rate, ognuna con la sua data e il suo importo. Gli incassi si segnano uno per uno: in contanti, un acconto o un pagamento parziale. Il saldo si ricalcola da solo, lo scaduto si distingue per colore e il promemoria di pagamento parte in due tocchi via WhatsApp o SMS. È il libretto dei debiti di sempre, solo che i conti tornano.
Dati chiave
- Rate
- Ognuna con data e importo
- Incassi
- Contanti, acconto, pagamento parziale
- Saldo
- Sempre aggiornato, per cliente e in totale
- Scaduti
- Segnati per colore
- Promemoria
- Pronto per WhatsApp o SMS
Il libretto non fallisce per colpa del libretto
Fallisce perché nessuno sottrae. Si annota il debito, un martedì entra metà, e quella metà finisce nel margine della pagina o da nessuna parte. Tre mesi dopo nessuno conosce il saldo vero e chiedere diventa imbarazzante.
Qui ogni incasso scala sul momento, e il saldo è un numero, non un’interpretazione.
Gli incassi veri non sono puliti
- Pagamenti parziali, quanti ne servono
- Acconto all’inizio del lavoro
- Una rata pagata in anticipo e un’altra in ritardo
- Ogni movimento con la sua data, per poter ricostruire la storia
Sollecitare senza durezza
Il messaggio che scrive l'app è breve e neutro: ricorda importo e data, senza rimprovero. Lo leggi e lo mandi dal tuo numero.
Domande frequenti
L’app incassa al posto mio?
No. Registra quello che è stato incassato; il denaro si muove fuori dall'app.
Vedo il totale di quanto mi devono?
Sì, il pannello riassume incassato e residuo, e per valuta quando ce n’è più di una.
Avvisa di una rata scaduta?
Lo scaduto si distingue per colore nell’elenco, e il promemoria parte da lì.
Va bene per il libretto di un negozio di quartiere?
È esattamente il caso: cliente, importo, quanto ha pagato e il saldo, senza affidarsi alla memoria.
Aggiornato: 2026-07-30EnglishTürkçeEnglishEnglishEnglishEnglishEnglishEnglishEnglishEnglishEnglishEnglishEnglishEnglish